Alla ricerca del setup definitivo...

 

 

Menu principale
Home
News
I miei test
Gallery
Links
Contattaci
Cerca
Amministratore
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Syndication

Ultime notizie

Autoguia Magzero MZ-5m Stampa E-mail

Valutazione utente: / 10
ScarsoOttimo 
 La Magzero MZ5 forse è uno degli oggetti più discussi dell’ultimo periodo e per questo non voglio sprecarci ulteriori identici commenti sulle sue caratteristiche che si possono trovare su diversi altri siti.  Premetto solo che è una sorta di webcam, con sensore piuttosto grosso e pixel di dimensioni contenute che incorpora un sistema di connessione alla montatura equatoriale tramite la porta autoguida in standard St-4. Darò quindi una interpretazione delle sensazioni che ho avuto utilizzandola, per quello che è stata progettata, ovvero la guida; magari comparandola con la mia esperienza maturata con l’intramontabile Sbig ST-4.
Primo contatto
 Il prezzo è abbordabile, non bassissimo ma soluzioni più evolute con un utilizzo simile (ovvero guida con uscita diretta per la porta ST-4)  ce ne sono poche e cosano ben di più, dalla starfish alla Lodestar, si parla di cifre superiori dal 50% al 300%! Le dimensioni sono contenute ma, soprattutto, il peso (105g) è irrisorio e ciò la rende applicabile a qualsiasi telescopio guida, anche quelli con focheggiatori non proprio granitici. Se poi la si abbina a un netbook o a un mini notebook, l’insieme della strumentazione di guida risulta assolutamente poco invasiva, leggera e facilmente gestibile anche negli spostamenti alla ricerca di cieli migliori.
 Il chip è un Cmos piuttosto grande, 6.66 x 5.32mm, e con una risoluzione elevata (1280 x 1024 pixel) che porta ad avere anche pixel particolarmente piccoli (5.2 x 5.2 micron) e quindi ideali per una guida precisa con focali anche non particolarmente lunghe grazie alla possibilità di controllo subpixel offerta dai vari software di guida. Il collegamento è quanto di più semplice si possa immaginare: si collega la camera al Pc tramite porta Usb e si collega la montatura, tramite la presa standard ST4 (RJ-12), direttamente alla camera che gli fornirà gli impulsi per le correzioni della guida. Basta.
Sul campo
Poco da dire, davvero. Sistemato il setup la camera ha subito funzionato con MaximDL, PHD Guidino e GuideMaster…al primo colpo. Non ho grande esperienza di camere per la guida, ma rispetto all’ST4 che uso non raffreddato perché non ho più il dessiccante, questa Magzero mi è parsa più sensibile e sommato al campo enorme permette di trovare sempre una stella anche da cieli non perfetti, e con aperture modeste. L’ho provato infatti con il piccolo Takahashi FS-60C promosso a …tele guida, e non ho mai dovuto disossare il setup; ciò consente di avere un sistema molto più rigidi e meno soggetto a flessioni differenziali. E’ rumorosa? Beh, sì ma nn ci si deve fare pose da 10 minuti (anche perchè il massimo concesso sono 60s!) e nemmeno da 30s, per cui questo parametro è assolutamente irrilevante a mio modo di vedere. Per confronto, la mia webcam Philips con sensore in bianco e nero, limitatamente ai tempi massimi di integrazione confrontabili con le due camere (1/5s) offre un’immagine più pulita e con meno disturbo ma nasce per un impiego totalmente differente.

Quindi?
Beh, è plasticosa, semplice, ha un po’ di rumore e qualche disturbo nell’immagine quando si tirano i livelli, non costa nemmeno pochissimo però fa il suo lavoro e lo fa pure bene. Non serve a “creare” immagini anche se nessuno vieta, pur con i suoi limiti, di farci anche qualche posa sul planetario in Hi-res o sul profondo cielo per gli oggetti più luminosi, ma è bene ricordare che non nasce per questo scopo. Non è perfetta e probabilmente una autoguida come l’STV di Sbig raffreddata o la piccola Lodestar di Starlight Express offrono migliori prestazioni, non tanto nella precisione della guida, quanto nella facilità di trovare stelle in campi dove ce ne sono poche, però il prezzo complessivo di questi sistemi è ben diverso. Certo si può sempre usare anche una normale Webcam per autoguidare, ma se gli si sostituisce il sensore a colori con quello in bianco e nero e si abbina uno Shoestring per comandare la montatura, il prezzo complessivo si avvicina fino a quasi superare anche quello della sola Magzero, e non si avrebbe il grande sensore che offre la MZ5 con il rischio di dover decentrare il tele guida alla ricerca di una stella adatta allo scopo…e addio stabilità.
 
Pros. >